{"id":4567,"date":"2021-05-12T09:37:45","date_gmt":"2021-05-12T07:37:45","guid":{"rendered":"https:\/\/strange-ramanujan.87-106-170-239.plesk.page\/?page_id=4567"},"modified":"2021-05-21T07:04:39","modified_gmt":"2021-05-21T05:04:39","slug":"agricoltura-contadina","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/desparma.org\/?page_id=4567","title":{"rendered":"Agricoltura contadina"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-medium\"><a href=\"https:\/\/desparma.org\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/des-logo-contradina.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"109\" src=\"https:\/\/desparma.org\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/des-logo-contradina-300x109.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4989\" srcset=\"https:\/\/desparma.org\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/des-logo-contradina-300x109.jpg 300w, https:\/\/desparma.org\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/des-logo-contradina-1024x372.jpg 1024w, https:\/\/desparma.org\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/des-logo-contradina-768x279.jpg 768w, https:\/\/desparma.org\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/des-logo-contradina.jpg 1513w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019agricoltura contadina \u00e8 considerata marginale da chi la ritiene erroneamente ininfluente sul piano economico e produttivo e destinata a scomparire sotto i colpi del processo di modernizzazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, questa \u00e8 una concezione del tutto errata. Alcuni elementi di questa agricoltura costituiscono infatti quella che \u00e8 la forma pi\u00f9 diffusa, in Italia e nel mondo, di coltivazione: l\u2019<strong>agricoltura familiare, che produce olte l\u201980% del cibo mondiale.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo la FAO, che all\u2019agricoltura familiare ha dedicato una intera&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.fao.org\/family-farming-decade\/home\/en\/\">Decade di azioni internazionali<\/a>, fanno riferimento a questo modello agricolo l\u201985% degli agricoltori in Asia, il 62% in Africa, ben l\u201983% in America centrale e settentrionale, l\u201968% degli agricoltori in Europa e infine il 18% di quelli in Sud America.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se da una parte infatti vi \u00e8 l\u2019industria agroalimentare orientata all\u2019esportazione, sempre meno \u201cnazionale\u201d nonostante gli impressionanti sostegni pubblici, dall\u2019altra vi \u00e8 l\u2019agricoltura contadina, articolata su una miriade di piccole e piccolissime imprese agroalimentari: sono quasi 1 milione e 300 mila aziende solo in Italia e rimangono la struttura su cui continua a poggiare il sistema agroalimentare italiano, nonostante la competizione iniqua con il modello agricolo industriale dominante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le aziende contadine sono fondate sull\u2019acquisizione di reddito attraverso il lavoro. Sono realt\u00e0 fortemente radicate nei territori e prevalentemente orientate al mercato locale, che hanno nel tempo sviluppato una gestione dell\u2019attivit\u00e0 produttiva relativamente autonoma dai circuiti di mercato e soffrono, tra le altre cose, di una pressione burocratica eccessiva rispetto alle loro dimensioni. Non da ultimo, esse rappresentano&nbsp;<strong>l\u2019unica agricoltura capace di conservare la ricchezza della biodiversit\u00e0 e dei paesaggi agrari, tenendo popolate le campagne e la montagna e vivi i saperi, le tecniche, i prodotti locali.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019agricoltura contadina \u00e8 considerata marginale da chi la ritiene erroneamente ininfluente sul piano economico e produttivo e destinata a scomparire sotto i colpi del processo di modernizzazione. Tuttavia, questa \u00e8 una concezione del tutto errata. 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