{"id":2641,"date":"2016-08-24T17:40:08","date_gmt":"2016-08-24T15:40:08","guid":{"rendered":"https:\/\/strange-ramanujan.87-106-170-239.plesk.page\/?p=2641"},"modified":"2016-08-24T17:41:37","modified_gmt":"2016-08-24T15:41:37","slug":"ttip-solo-la-punta-delliceberg","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/desparma.org\/?p=2641","title":{"rendered":"TTIP: solo la punta dell\u2019iceberg"},"content":{"rendered":"<p>Il TTIP (Partenariato Transatlantico per il commercio e per gli investimenti) \u00e8 un trattato di liberalizzazione commerciale transatlantico che ha l\u2019intento dichiarato di modificare regolamentazioni e standard (le cosiddette \u201cbarriere non tariffarie\u201d) e di abbattere dazi e dogane tra Europa e Stati Uniti rendendo il commercio pi\u00f9 fluido e penetrante tra le due sponde dell\u2019oceano.<br \/>\n<strong>Il trattato, nonostante ad una prima occhiata sembri essere un\u2019azione positiva, nasconde parecchie insidie per i cittadini.<\/strong><\/p>\n<p>Il Trattato prevede l\u2019introduzione di <strong>due organismi tecnici potenzialmente molto potenti e fuori da ogni controllo da parte degli Stati e quindi dei cittadini<\/strong>.<br \/>\n<strong>Il primo<\/strong>, un meccanismo di protezione degli investimenti (<strong>Investor-State Dispute Settlement \u2013 ISDS<\/strong>), <strong>consentirebbe alle imprese italiane o USA di citare gli opposti governi qualora democraticamente introducessero normative, anche importanti per i propri cittadini, che ledessero i loro interessi passati, presenti e futuri.<\/strong><\/p>\n<p>Le aziende citerebbero gli Stati in tribunale e le vertenze non verrebbero giudicate da tribunali ordinari che ragionano in virt\u00f9 di tutta la normativa vigente, come \u00e8 possibile oggi, ma da un consesso riservato di avvocati commerciali superspecializzati che giudicherebbero solo sulla base del trattato stesso se uno Stato \u2013 magari introducendo una regola a salvaguardia del clima, o della salute \u2013 sta creando un danno a un\u2019impresa. Se venisse trovato colpevole, quello stato o comune, o regione, potrebbe essere costretto a ritirare il provvedimento o ad indennizzare l\u2019impresa.<\/p>\n<p>Un altro organismo di cui viene prevista l\u2019introduzione \u00e8 il <strong>Regulatory Cooperation Council<\/strong>: <strong>un organo dove esperti nominati della Commissione UE e del ministero USA competente valuterebbero l\u2019impatto commerciale di ogni marchio, regola, etichetta, ma anche contratto di lavoro o standard di sicurezza operativi a livello nazionale, federale o europeo<\/strong>. A sua discrezione sarebbero ascoltati imprese, sindacati e societ\u00e0 civile. A sua discrezione sarebbe valutato il rapporto costi\/benefici di ogni misura e il livello di conciliazione e uniformit\u00e0 tra USA e UE da raggiungere, e quindi la loro effettiva introduzione o mantenimento. <strong>Un assurdo meccanismo antidemocratico.<\/strong><\/p>\n<p>Il Parlamento europeo, dopo aver votato nel 2013 il mandato a negoziare esclusivo alla Commissione \u2013 come richiede il Trattato di Lisbona \u2013 potr\u00e0 soltanto porre dei quesiti circostanziati, cui la Commissione pu\u00f2 rispondere ma nel rispetto della riservatezza obbligatoria in tutti i negoziati commerciali bilaterali, sempre secondo il Trattato, e poi avr\u00e0 diritto di voto finale \u201cprendi o lascia\u201d, quando il negoziato sar\u00e0 completato. Nel frattempo non ha diritto n\u00e9 di accesso n\u00e9 di intervento sul testo. I Governi stessi dell\u2019Unione, se vorranno avere visione delle proposte USA, dovranno \u2013 a quanto sembra al momento \u2013 accedere a sale di sola lettura approntate nelle ambasciate USA e non potranno nemmeno prendere appunti o farne copia.<\/p>\n<p><strong>Da molti anni non solo movimenti, associazioni, reti sindacali ma anche istituzioni internazionali come FAO e UNCTAD, le agenzie ONU che lavorano su Agricoltura, Commercio e Sviluppo, richiamano l\u2019attenzione sul fatto che rafforzare i mercati locali, con programmazioni territoriali regionali e locali pi\u00f9 attente basate su quanto ci resta delle risorse essenziali alla vita e quanti bisogni essenziali dobbiamo soddisfare per far vivere dignitosamente pi\u00f9 abitanti della terra possibili, potrebbe aiutarci ad uscire dalla crisi economica, ambientale, ma soprattutto sociale che stiamo vivendo, prevedibilmente, da tanti anni<\/strong>. Direzione opposta a quella stile TTIP, che fanno male non solo al pianeta e alle comunit\u00e0 umane, ma allo stesso commercio che \u00e8 in contrazione dal 2009 e non si sta pi\u00f9 espandendo. <strong>Con la Campagna Stop TTIP, che raccoglie solo in Italia oltre 60 tra associazioni, sindacati, enti pubblici, cittadini e comunit\u00e0, vogliamo fermare questa deriva e diffondere tutte le alternative possibili e pi\u00f9 efficaci delle vecchie ricette fallimentari che continuiamo a subire.<\/strong><br \/>\n<strong>Questo \u00e8 solo la punta dell\u2019iceberg<\/strong>\u2026 sono i sette importanti trattati internazionali (NAFTA, TPP,TTIP, CETA, TISA, CAFTA, ALCA), siglati per creare un mercato globale sempre pi\u00f9 liberista sotto la spinta delle multinazionali e della finanza che vogliono entrare nei processi decisionali delle nazioni.<br \/>\nI trattati che ci interessano pi\u00f9 direttamente ora sono il <strong>CETA<\/strong> (Accordo Commerciale tra Canada e Europa), il TTIP (Partenariato Transatlantico per il commercio e per gli investimenti) e il <strong>TISA<\/strong> (Accordo sul commercio dei servizi). Il CETA sta per essere ormai approvato, nonostante le tante contestazioni soprattutto per certe clausole pericolose che contiene. Il Trattato per\u00f2 dovr\u00e0 passare al vaglio dei Parlamenti dei 28 paesi della UE, prima di entrare in funzione. E questo ci fa sperare che venga cos\u00ec sconfitto.<br \/>\nAnche per il TTIP sia gli USA che la UE vorrebbero concluderlo entro la fine dell\u2019anno, prima della fine del mandato di Obama. Ma l\u2019opposizione al TTIP \u00e8 forte negli USA sia da parte di Trump che di Hillary Clinton, ma anche in campo europeo, da parte di F. Hollande. La posizione del governo Renzi invece \u00e8 sempre pi\u00f9 schierata a favore dell\u2019accordo. Ma \u00e8 in crescendo in tutta Europa la resistenza all\u2019accordo, soprattutto in Germania.<br \/>\nIl TISA, il Trattato sul Commercio dei servizi, come scuola, acqua, sanit\u00e0, vuole la privatizzazione di tutti i servizi. Purtroppo si conosce poco di questo trattato e se ne parla poco. I negoziati sono in corso a Ginevra in grande segretezza. Vi partecipano i delegati delle 28 nazioni della UE e di 22 altre nazioni tra cui USA, Canada, Australia e Giappone. Gli interessi e gli appetiti sono enormi perch\u00e9 solo negli USA i servizi rappresentano il 75% dell\u2019economia. Mentre la UE \u00e8 il pi\u00f9 grande esportatore di servizi nel mondo con milioni di posti di lavoro. Ora sappiamo qualcosa di pi\u00f9 delle trattative in atto tramite le rivelazioni di Wikileaks. Tra i documenti troviamo una lettera che propone ai negoziatori delle regole per la gestione dei documenti TISA i quali dovrebbero rimanere segreti per cinque anni a partire dall\u2019entrata in vigore dell\u2019accordo. In base ai documenti rilasciati da Wikileaks, le nazioni che aderiranno al TISA potranno darsi le loro regole per il \u2018mercato dei servizi\u2019, ma dovranno pubblicare con dovuto anticipo queste regole. <strong>Questo permetterebbe alle multinazionali di fare i loro giochi<\/strong>. Sulle aziende di Stato, il TISA prevede che queste non possono dare la preferenza ai fornitori locali. Per di pi\u00f9 ogni Stato dovr\u00e0 fornire agli altri una lista di tutte le sue aziende di Stato con tutta una serie di informazioni su di esse. <strong>Lo scopo fondamentale di tutto questo \u00e8 quello di permettere alle multinazionali e alla finanza di mettere le mani sui servizi, dall\u2019acqua alla scuola<\/strong>. \u201cI negoziati stanno procedendo a passo veloce e le parti del negoziato sono impegnate a concludere le trattative entro quest\u2019anno\u201d, cos\u00ec afferma Viviane Reding, attuale relatore della UE ai negoziati TISA. (Credits: <a href=\"https:\/\/stop-ttip-italia.net\/\" target=\"_blank\">www.stop-ttip-italia.net<\/a>, Alex Zanotelli)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il TTIP (Partenariato Transatlantico per il commercio e per gli investimenti) \u00e8 un trattato di liberalizzazione commerciale transatlantico che ha l\u2019intento dichiarato di modificare regolamentazioni e standard (le cosiddette \u201cbarriere non tariffarie\u201d) e di abbattere dazi e dogane tra Europa e Stati Uniti rendendo il commercio pi\u00f9 fluido e penetrante tra le due sponde dell\u2019oceano.&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[30],"tags":[],"class_list":["post-2641","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriali"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/desparma.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2641","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/desparma.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/desparma.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/desparma.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/desparma.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2641"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/desparma.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2641\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2642,"href":"https:\/\/desparma.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2641\/revisions\/2642"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/desparma.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2641"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/desparma.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2641"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/desparma.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2641"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}