{"id":5456,"date":"2021-07-24T20:03:38","date_gmt":"2021-07-24T18:03:38","guid":{"rendered":"https:\/\/strange-ramanujan.87-106-170-239.plesk.page\/?p=5456"},"modified":"2021-07-24T20:03:38","modified_gmt":"2021-07-24T18:03:38","slug":"inquinamento-da-plastica-i-rifiuti-diventano-reperti-archeologici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/desparma.org\/?p=5456","title":{"rendered":"Inquinamento da plastica, i rifiuti diventano reperti archeologici"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">scritto da\u00a0<a href=\"https:\/\/www.envi.info\/it\/author\/simonevaleri\/\">Simone Valeri<\/a> www.envi.info<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La plastica impiega tempi spropositati per degradarsi. Quante volte abbiamo sentito questa affermazione? Forse non abbastanza. Il problema dei rifiuti plastici in mare, lungo le coste e nelle acque interne, \u00e8 tutt\u2019altro che prossimo a risolversi. Dalla frammentazione in minuscole particelle tossiche all\u2019ingestione da parte dei predatori marini, l\u2019impatto ambientale che ne deriva \u00e8 enorme. Sensibilizzare sul tema \u00e8 tanto complesso quanto indispensabile. Tra gli altri, ci \u00e8 riuscito sapientemente\u00a0<strong>Enzo Suma<\/strong>, fondatore di\u00a0<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/www.ulivisecolaridipuglia.com\/it\/\" target=\"_blank\">Millenari di Puglia<\/a>\u00a0ed ideatore del progetto \u201c<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.produzionidalbasso.com\/project\/archeoplastica-il-museo-degli-antichi-rifiuti-spiaggiati\/\" target=\"_blank\">Archeoplastica, il museo degli antichi rifiuti spiaggiati<\/a>\u201d. Senza aggiungere altro, approfondiamo attraverso le sue parole.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.envi.info\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Enzo_Suma3-1021x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-20969\"\/><figcaption>Enzo Suma, Millenari di Puglia<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ciao Enzo, come \u00e8 nata e in cosa consiste questa particolare iniziativa di sensibilizzazione?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Abitando ad Ostuni, un paese costiero, da sempre ho un rapporto speciale con il mare e da diversi anni appena posso vado in spiaggia a raccogliere plastica. In passato ho sempre raccolto in maniera un po\u2019 distratta, ma qualche anno fa notai un flacone di una protezione solare che riportava il prezzo in lire. Dopo una ricerca risult\u00f2 essere del 1968 e pubblicai la foto su Facebook. Dai numerosi commenti capii che questi rifiuti cos\u00ec vecchi e ancora integri potevano essere utili per risvegliare le coscienze e mostrare alla gente che la plastica non si degrada mai, al massimo si frammenta in pezzetti microscopici. Cos\u00ec ho iniziato a conservare in questi ultimi anni tutti i rifiuti pi\u00f9 vecchi, databili dalla fine degli anni \u201950 fino a tutti gli anni \u201880. A febbraio di quest\u2019anno ho ufficializzato il progetto allo scopo di realizzare un museo virtuale e mostre itineranti nelle scuole e ovunque sia possibile.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Indubbiamente un\u2019idea innovativa per fare comunicazione ambientale, in quali contesti avete intenzione di applicarla?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Da quando \u00e8 stato ufficializzato il progetto ho tenuto numerosi incontri online con scolaresche di tutta Italia. Durante questi incontri ho mostrato alcuni dei reperti pi\u00f9 interessanti e fatto due chiacchiere con gli studenti sul perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec importante proteggere il mare e quando la plastica pu\u00f2 diventare un problema. Uno degli obiettivi principali del progetto \u00e8 quello di coinvolgere le scuole con mostre itineranti per trasmettere le informazioni ai bambini e, di riflesso, ai loro genitori. In questo periodo estivo abbiamo gi\u00e0 iniziato a far girare i reperti \u2018archeoplastici\u2019, come li chiamo io, grazie alla collaborazione di alcune realt\u00e0 locali che si occupano di educazione ambientale. Da alcune settimane alcuni reperti e diverse foto sono in mostra nel castello di Bisceglie grazie all\u2019associazione ZonaEffe. Da fine giugno ai primi di luglio i reperti erano presenti nei laboratori del Climate Space Festival di Melpignano. Dal 23 luglio, inoltre, verr\u00e0 inaugurata una mostra per tutto il periodo estivo all\u2019interno della meravigliosa torre costiera di Torre Colimena in Agro di Manduria. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di far girare il pi\u00f9 possibile i reperti della collezione di sensibilizzare quante pi\u00f9 persone possibili.<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.envi.info\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Caffe-suerte-270-lire-datato-tra-il-1967-1969-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-20970\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Avete lanciato anche un crowdfunding. Quali traguardi avete raggiunto?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il progetto \u00e8 stato ufficializzato con un crowdfunding e in circa due mesi \u00e8 stato raggiunto il primo obiettivo che ci consentir\u00e0 di realizzare le principali azioni. La prima \u00e8 la realizzazione di un museo virtuale che attualmente \u00e8 pubblicato al sito&nbsp;<\/em><a href=\"http:\/\/www.archeoplastica.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><em>www.archeoplastica.it<\/em><\/a><em>&nbsp;anche se dovranno ancora essere caricati numerosi reperti. Il museo virtuale sar\u00e0 anche il luogo dove comunicare e trasferire informazioni sul tema dell\u2019inquinamento da plastica e sull\u2019importanza della tutela del mare attraverso una sezione blob e scienza.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Altri obiettivi riguardano le mostre nelle scuole e nei luoghi pubblici dove si presenter\u00e0 la possibilit\u00e0 di organizzare. Il crowdfunding \u00e8 ancora attivo sul portale di produzionidalbasso.com con l\u2019intento di raccogliere altri fondi per l\u2019acquisto di altro materiale utile per la realizzazione delle mostre e per migliorare le esposizioni.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>In conclusione, aspettative e prospettive future?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Partire \u00e8 stato il passo pi\u00f9 importante per poter iniziare a realizzare le prime mostre in giro per la Puglia. Per una questione logistica sicuramente le prime mostre verranno realizzate nel territorio pugliese. La speranza \u00e8 che Archeoplastica possa continuare a crescere e raggiungere sempre pi\u00f9 persone, anche nel resto d\u2019Italia. Ci sono gi\u00e0 numerose idee per lo sviluppo nel futuro del progetto ma attualmente, io e le persone che mi aiutano in questa piccola impresa, siamo concentrati nel realizzare al meglio le prime fasi del progetto. Mi auguro che in questo viaggio si possano stringere relazioni con le numerose realt\u00e0 che su tutto il territorio nazionale operano attivamente per la tutela del mare, creando una rete che possa contribuire a quel processo di cambiamento necessario. Tutti noi ci aspettiamo avvenga il prima possibile, prima che sia troppo tardi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una campagna itinerante, quindi, nata proprio per comunicare l\u2019importanza di un corretto smaltimento dei rifiuti. D\u2019altronde, per far comprendere il problema della lenta degradazione della plastica, quale modo pi\u00f9 immediato dell\u2019esibire flaconi degli anni \u201850 rinvenuti in spiaggia?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>scritto da\u00a0Simone Valeri www.envi.info La plastica impiega tempi spropositati per degradarsi. Quante volte abbiamo sentito questa affermazione? Forse non abbastanza. 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