{"id":6251,"date":"2022-02-15T15:35:38","date_gmt":"2022-02-15T14:35:38","guid":{"rendered":"https:\/\/strange-ramanujan.87-106-170-239.plesk.page\/?p=6251"},"modified":"2022-02-15T15:40:37","modified_gmt":"2022-02-15T14:40:37","slug":"il-jazz-delleconomia-solidale-coinvolge-un-milione-di-italiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/desparma.org\/?p=6251","title":{"rendered":"Il Jazz dell&#8217;economia solidale coinvolge un milione di italiani"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Siamo forse un milione, sparsi un po&#8217; ovunque in tutta Italia, con migliaia di iniziative, organizzazioni, imprese e comunit\u00e0 solidali. Creativi, resistenti, resilienti, mutualisti, cooperativi, utopisti, pratici, trasformativi e spesso (ri)belli. Ma facciamo fatica a metterci in rete e ad avere una visione comune: per farlo, dovremmo ascoltarci di pi\u00f9 e, grazie all&#8217;intelligenza collettiva&#8230; provare a fare sempre pi\u00f9 jazz.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi spiego: in un&#8217;associazione che ha come scopo quella di costruire, essere e fare rete come RIES, in maniera plurale, partecipata, democratica (nel senso pi\u00f9 profondo del termine), solidale e ambiziosa (perch\u00e9 non vogliamo rimanere 3 gatti) \u00e8 naturale, sano ed una ricchezza che ci siano opinioni, idee e approcci diversi.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"https:\/\/desparma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/ries.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"395\" height=\"395\" src=\"https:\/\/desparma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/ries.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6254\" srcset=\"https:\/\/desparma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/ries.jpg 395w, https:\/\/desparma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/ries-300x300.jpg 300w, https:\/\/desparma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/ries-150x150.jpg 150w, https:\/\/desparma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/ries-80x80.jpg 80w, https:\/\/desparma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/ries-320x320.jpg 320w\" sizes=\"auto, (max-width: 395px) 100vw, 395px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E proprio perch\u00e9 molti di noi hanno alle spalle la storia di Rete Lilliput e di tante altre esperienze associative e di organizzazione collettiva, ne conosciamo anche i limiti e il bisogno di continuare a &#8220;sperimentare&#8221;, senza per\u00f2 lasciare che questo ci chiuda in un cerchio autoreferenziale. Una delle dimensioni di trasformazione che abbiamo affrontato nel Forum sociale mondiale delle economie trasformative \u00e8 quella delle relazioni di potere: non solo il potere politico, pubblico e delle istituzioni (con un sistema di democrazia rappresentativa che rappresenta sempre meno i cittadini e sempre pi\u00f9 interessi economici privati, concentrando il potere in poche mani), ma anche il potere nelle organizzazioni e reti di movimenti come il nostro. Bisogna lavorare a come distribuirlo invece di concentrarlo, come condividere responsabilit\u00e0, ruoli e funzioni, come dare voce e ascoltare tutti in maniera attiva, polifonica, senza per\u00f2 che si confonda la ricerca di consenso con un assemblearismo dove alla fine prevale la cacofonia (o chi fa la voce pi\u00f9 grossa).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non ci occorre uno spartito scritto, dove tutti suonano all&#8217;unisono seguendo la bacchetta del direttore d&#8217;orchestra. Dobbiamo invece arrivare a fare jazz (e divertirci facendolo), con una base comune e un senso del ritmo che si acquisisce con molta pratica insieme, ognuno con gli strumenti che preferisce.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/desparma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/lillipu.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"750\" height=\"108\" data-id=\"6255\" src=\"https:\/\/desparma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/lillipu.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6255\" srcset=\"https:\/\/desparma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/lillipu.jpg 750w, https:\/\/desparma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/lillipu-300x43.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo non ci sono soci o organizzazioni pi\u00f9 importanti di altre e che&nbsp;contano di pi\u00f9 (perch\u00e9 &#8220;rappresentano&#8221; pi\u00f9 soggetti territoriali, fanno pi\u00f9 cose, hanno pi\u00f9 esperienza, ecc.): vogliamo essere&nbsp;un&#8217;associazione dove tutti &#8211; nella diversit\u00e0 di struttura, competenze e composizione &#8211; contano ugualmente, nella logica della rete collaborativa e mutualistica.&nbsp;Non siamo in competizione e nessuno ha un&#8217;esclusiva. Vogliamo sommare, moltiplicare, non dividere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La strategia che portiamo avanti \u00e8 esito di questo lavoro collettivo, che nasce dalla storia e dall&#8217;eredit\u00e0 del Tavolo RES e del movimento dell&#8217;ES, dalla cui esperienza la RIES \u00e8 nata.&nbsp;&nbsp;Mantenendo la barra dritta verso un orizzonte condiviso, la costruzione di Comunit\u00e0 solidali che sappiano valorizzare le energie positive di ogni luogo e interconnetterle tra loro e con altri. Questo processo, nato dal lavoro sinergico di tutti i soci della RIES, si sta arricchendo con un confronto continuo anche con non-soci, fatto di incontri, relazioni,&nbsp;dibattiti: un processo voluto fortemente, consapevoli che la complessit\u00e0 del nostro mondo contemporaneo, che vede diverse nostre pratiche assunte dal sistema capitalistico, richiede una capacit\u00e0 di risposta sistemica, che sappia guardare anche in modo divergente al ruolo che gli attori delle economie solidali possono avere nel rispondere alle urgenze attuali.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"https:\/\/desparma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/logo_dess_bg.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"620\" height=\"340\" src=\"https:\/\/desparma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/logo_dess_bg.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6256\" srcset=\"https:\/\/desparma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/logo_dess_bg.jpg 620w, https:\/\/desparma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/logo_dess_bg-300x165.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Abbiamo la possibilit\u00e0 di continuare a fare incontri online (ne troverete gi\u00e0 molti questo mese segnalati nell&#8217;agenda), abbiamo discusso a lungo e con documenti condivisi la costruzione di una strategia comune, stiamo sperimentando modalit\u00e0 di alimentare il dialogo a distanza e di mettere a fuoco insieme obiettivi, attivit\u00e0, campagne, strumenti e progetti che sono la linfa vitale della rete &#8211; il tutto in un contesto, quello che stiamo vivendo dall&#8217;inizio da due anni a questa parte &#8211; che non ci semplifica l&#8217;incontro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con la prossima assemblea dei soci, accolta a Bergamo dal nuovo DESS (il 19 e 20 marzo), la RIES compie due anni. Un periodo intenso e complesso. L&#8217;impegno, la passione, l&#8217;energia e il tempo che impieghiamo (e che si sommano a quello che facciamo nelle nostre realt\u00e0 territoriali, comunit\u00e0 e organizzazioni) sono preziosi. Non disperdiamoli. Coltiviamoli \u2013&nbsp;e&nbsp;arrangiamoli&nbsp;&#8211;&nbsp;insieme.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">[Jason Nardi, presidente RIES]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo forse un milione, sparsi un po&#8217; ovunque in tutta Italia, con migliaia di iniziative, organizzazioni, imprese e comunit\u00e0 solidali. Creativi, resistenti, resilienti, mutualisti, cooperativi, utopisti, pratici, trasformativi e spesso (ri)belli. 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