{"id":6788,"date":"2022-06-19T20:52:17","date_gmt":"2022-06-19T18:52:17","guid":{"rendered":"https:\/\/strange-ramanujan.87-106-170-239.plesk.page\/?p=6788"},"modified":"2022-06-19T20:52:19","modified_gmt":"2022-06-19T18:52:19","slug":"i-fattori-di-vigheffio-leconomia-di-solidalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/desparma.org\/?p=6788","title":{"rendered":"I fattori di Vigheffio, l&#8217;economia di Solidalia"},"content":{"rendered":"\n<h3 class=\"wp-block-heading\">di Andrea Saroldi<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/economiasolidale.net\/content\/fattori-di-vigheffio\">https:\/\/economiasolidale.net\/content\/fattori-di-vigheffio<\/a><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/economiasolidale.net\/sites\/default\/files\/field\/image\/2206_Vigheffio_Fiera_800.jpg\" alt=\"Solidalia\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al rientro da Solidalia, la festa dell\u2019economia solidale organizzata dal DES Parma alla fattoria di Vigheffio l&#8217;11 giugno 2022, provo a raccogliere qualche appunto di memoria per chi non ha avuto la fortuna di partecipare e per chi come me ha bisogno di fissare i ricordi prima di dimenticare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Andrea Saroldi, 19 giugno 2022<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prima cosa che noto quando torno da queste parti \u00e8 il&nbsp;<strong>paesaggio<\/strong>; per Solidalia, la festa dell\u2019economia solidale inventata dal DES Parma, ci troviamo alla Fattoria di Vigheffio, nel Comune di Collecchio vicino a Parma. Siamo&nbsp;<strong>in mezzo al verde<\/strong>&nbsp;nel parco della fattoria, sotto agli alberi, circondati da un buon numero di&nbsp;<strong>animali e bambini<\/strong>&nbsp;che giocano, in mezzo a molti gazebo e banchetti, molti&nbsp;<strong>amici<\/strong>,&nbsp;<strong>volontari<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>visitatori<\/strong>; alla sera arriva la musica, sempre in un&nbsp;<strong>clima amichevole e festoso<\/strong>.<br>La Fattoria di Vigheffio \u00e8 gi\u00e0 di suo un luogo di&nbsp;<strong>attenzione alle fragilit\u00e0<\/strong>; \u00e8 stata uno dei simboli nella costruzione delle alternative al manicomio, nella possibilit\u00e0 di una convivenza senza muri e inferriate, nella prospettiva concreta dell\u2019incontro tra i \u201cmatti\u201d e i \u201cnormali\u201d. La&nbsp;<a href=\"https:\/\/fattoriadivigheffio.eatbu.com\/\" rel=\"noreferrer noopener\" target=\"_blank\">Fattoria<\/a>&nbsp;\u00e8 il luogo che ha visto lavorare fianco a fianco pazienti, medici, infermieri e volontari per la costruzione di un mondo diverso.<br>In questo ambiente, la memoria torna automaticamente al primo Incontro Nazionale dell\u2019Economia Solidale (Ines) organizzato, sempre dal DES Parma, nel 2014 in un altro parco di Collecchio [1], e all\u2019edizione successiva a Trieste, nel parco dell\u2019ex Ospedale Psichiatrico di San Giovanni, sotto lo sguardo di Marco Cavallo, il cavallo azzurro di legno e cartapesta simbolo di&nbsp;<a href=\"https:\/\/economiasolidale.net\/content\/viaggio-di-ines-a-trieste-oltre-confini\" rel=\"noreferrer noopener\" target=\"_blank\">liberazione dai confini<\/a>.<br>Ma tornando qui a Solidalia, in mezzo al cibo, ai gazebo del mercatino e ai laboratori, non sono mancati gli incontri a cui hanno partecipato anche&nbsp;<strong>diversi produttori<\/strong>. Lasciando agli organizzatori una sintesi pi\u00f9 organica di quanto emerso sotto gli alberi di Vigheffio, provo a raccogliere alcuni punti che trovo importanti.<br>Di fronte alle varie difficolt\u00e0 segnalate dai produttori, in buona parte conseguenze dirette delle diverse crisi che stiamo attraversando, tra siccit\u00e0 e speculazioni finanziarie, da pi\u00f9 parti ho raccolto l\u2019esigenza di&nbsp;<strong>costruire risposte concrete<\/strong>. Questo certamente non significa che possiamo fare tutto da soli, n\u00e9 significa rinunciare a richiedere a tutti gli altri soggetti di fare la loro parte, ma le soluzioni resilienti si possono costruire solo all\u2019interno di&nbsp;<strong>reti diversificate e intrecciate<\/strong>.<br>Le difficolt\u00e0 non mancano, ma ci sono anche&nbsp;<strong>diverse esperienze che funzionano<\/strong>; alcune di queste, come il&nbsp;<a href=\"https:\/\/economiasolidale.net\/progetto\/furgoncino-solidale\" rel=\"noreferrer noopener\" target=\"_blank\">furgoncino solidale<\/a>&nbsp;o le&nbsp;<a href=\"https:\/\/desparma.org\/coltiviamo-insieme-avvio-sprint-con-la-giornata-della-semina\" rel=\"noreferrer noopener\" target=\"_blank\">semine condivise<\/a>, sono state richiamate durante gli incontri.<br>Tra i diversi ostacoli, forse quello percepito come pi\u00f9 grosso \u00e8 la difficolt\u00e0 a&nbsp;<strong>pensarsi insieme<\/strong>, secondo un tema portato proprio qui a Collecchio nel 2014,&nbsp;<a href=\"https:\/\/economiasolidale.net\/content\/tra-conigli-pavoni-di-collecchio\" rel=\"noreferrer noopener\" target=\"_blank\">tra i conigli ed i pavoni<\/a>&nbsp;del Parco Nevicati. Tra le possibili metafore per presentare questo aspetto, mi piace ricordare quella di sapore matematico proposta da Marco Deriu [2].<br>In una rete multicentrica come questa, se decidiamo di puntare sui&nbsp;<strong>fattori comuni<\/strong>&nbsp;su cui ci ritroviamo tutti in modo esplicito, stiamo estraendo il massimo comun divisore (MCD); per fare un esempio, se io porto un 12 e tu porti un 15, il nostro MCD in cui ci ritroviamo vale 3, questa \u00e8 la massima espressione che possiamo trovare per i nostri fattori comuni. Se invece impariamo a pensarci insieme e a valorizzare le nostre differenze possiamo puntare al minimo comune multiplo (mcm), che moltiplica anche i fattori che non sono comuni; nell\u2019esempio riportato, tra 12 e 15 il mcm vale 60. E cos\u00ec, la forza della nostra combinazione pu\u00f2 portarci da 3 a 60 a seconda di quanto riusciamo a collegare i diversi approcci, di quanto ogni nodo sia in grado di bloccare o amplificare la propagazione dei segnali positivi, di quanto venga innescata la reazione competitiva rispetto a quella collaborativa [3]. In questo modo, vedendo quanto i diversi contributi vengono amplificati dalla rete, possiamo misurare la nostra capacit\u00e0 di pensarci insieme.<br>Proprio 20 anni fa ci trovavamo per l\u2019incontro nazionale dei Gas a Marzabotto (BO), nel Parco Storico di Monte Sole, un altro luogo con un forte carico storico. L\u00ec a partire dalla riflessione sul progetto locale abbiamo percepito come la&nbsp;<a href=\"https:\/\/economiasolidale.net\/content\/strategia-delle-reti-distretti-di-economia-solidale\" rel=\"noreferrer noopener\" target=\"_blank\">strategia delle reti<\/a>&nbsp;consentisse di&nbsp;<strong>tenere insieme e rafforzare i diversi livelli<\/strong>; quelle riflessioni ci avrebbero portato a lanciare in Italia la proposta delle reti di economia solidale nell\u2019<a href=\"https:\/\/economiasolidale.net\/content\/atti-del-seminario-sulle-strategie-di-rete-leconomia-solidale-verona-2002\" rel=\"noreferrer noopener\" target=\"_blank\">incontro di Verona<\/a>&nbsp;a settembre del 2002 [4].<br>Ora possiamo vedere chiaramente come sia proprio il rafforzamento di queste reti la strategia migliore per venirne fuori tutti insieme. Per fortuna, i produttori presenti qui a Vigheffio, compreso chi venendo da Amatrice ha dovuto per forza di cose ricostruire da zero, hanno trasmesso la \u201c<strong>scossa delle reti<\/strong>\u201d; ovvero la necessit\u00e0 e l\u2019urgenza di costruire risposte concrete che possano funzionare per i diversi soggetti, facendo ognuno la propria parte all\u2019interno di reti collaborative.<br>Secondo gli organizzatori di questo incontro, \u00e8 necessario rafforzare un modello economico eversivo che si distingua nettamente da quello attuale, che dia centralit\u00e0 alle microimprese e sia quindi in grado di autosostenersi nel&nbsp;<strong>legame con il territorio<\/strong>&nbsp;e nella&nbsp;<strong>crescita delle relazioni<\/strong>, seguendo una rivoluzione organizzativa del modello di rete che sia in grado di calare i valori negli aspetti tecnici.<br>Non a caso i contadini sono anche chiamati&nbsp;<strong>fattori<\/strong>, li ricorderemo come i fattori di Vigheffio, quelli da&nbsp;<strong>moltiplicare per realizzare un buon prodotto<\/strong>, superando la logica della divisione.<br>Questo \u00e8 il&nbsp;<a href=\"https:\/\/economiasolidale.net\/content\/ines-talismano-di-collecchio\" rel=\"noreferrer noopener\" target=\"_blank\">talismano di Collecchio<\/a>&nbsp;che continua a dispiegare il suo potere, invitandoci a seguire per le nostre scelte il criterio guida del rafforzamento delle reti. Penso che sia questa l\u2019impresa che ci sta davanti; d\u2019altronde lo sappiamo, a Collecchio nascono&nbsp;<strong>imprese alimentari<\/strong>&nbsp;di importanza nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Note<\/em><br>[1] &#8211; A&nbsp;<a href=\"https:\/\/economiasolidale.net\/content\/materiali-ines-2014-colpo-d-ali\" rel=\"noreferrer noopener\" target=\"_blank\">questo link<\/a>&nbsp;trovate un po&#8217; di materiali ed i video dell&#8217;incontro Ines 2014 a Collecchio.<br>[2] &#8211; Marco Deriu ha proposto questa metafora del massimo comun divisore e minimo comune multiplo nel libro \u201c<a href=\"https:\/\/economiasolidale.net\/content\/davide-golia-primavera-delle-economie-diverse\" rel=\"noreferrer noopener\" target=\"_blank\">Davide e Golia<\/a>\u201d (pp. 62-63); l\u2019ha anche ripresa nel suo intervento &#8220;Tra progetti e visioni. La costruzione plurale dell&#8217;economia solidale&#8221; a Collecchio nel 2014; il video dell\u2019incontro \u00e8 disponibile&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=LPzV5ahNJCo\" rel=\"noreferrer noopener\" target=\"_blank\">qui<\/a>&nbsp;(vedi intorno al minuto 42).<br>[3] &#8211; Vedi \u201c<a href=\"https:\/\/economiasolidale.net\/content\/altra-legge-della-giungla\" rel=\"noreferrer noopener\" target=\"_blank\">L\u2019altra legge della giungla<\/a>\u201d.<br>[4] &#8211; A&nbsp;<a href=\"https:\/\/economiasolidale.net\/content\/incontri-nazionali-dei-gas-15-anni-di-storia\" rel=\"noreferrer noopener\" target=\"_blank\">questo link<\/a>&nbsp;trovate una breve cronistoria degli incontri nazionali dei Gas e dell\u2019economia solidale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/economiasolidale.net\/sites\/default\/files\/2206_Vigheffio_Scossa_800.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Andrea Saroldi https:\/\/economiasolidale.net\/content\/fattori-di-vigheffio Al rientro da Solidalia, la festa dell\u2019economia solidale organizzata dal DES Parma alla fattoria di Vigheffio l&#8217;11 giugno 2022, provo a raccogliere qualche appunto di memoria per chi non ha avuto la fortuna di partecipare e per chi come me ha bisogno di fissare i ricordi prima di dimenticare. 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