{"id":7471,"date":"2024-01-29T17:42:43","date_gmt":"2024-01-29T16:42:43","guid":{"rendered":"https:\/\/strange-ramanujan.87-106-170-239.plesk.page\/?p=7471"},"modified":"2024-01-29T17:42:46","modified_gmt":"2024-01-29T16:42:46","slug":"gas-il-passaggio-depoca-a-30-anni-dalla-nascita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/desparma.org\/?p=7471","title":{"rendered":"Gas, il passaggio d&#8217;epoca a 30 anni dalla nascita"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si narra che la storia dello Hobbit sia stato scritta per\u00a0<strong>dare un senso alla parola \u201cHobbit\u201d<\/strong>. J. R. R. Tolkien, aveva annotato sul retro di un foglio su cui stava correggendo il compito di uno studente la frase \u201cIn una caverna sottoterra, viveva uno Hobbit\u201d, che diventer\u00e0 poi l\u2019inizio del romanzo. Prima di quell\u2019istante non esistevano case per gli Hobbit e non esistevano Hobbit. Eppure, quella frase gli piacque cos\u00ec tanto da decidere di\u00a0<strong>crearci attorno un mondo<\/strong>\u00a0che potesse spiegare le gesta eroiche di un semplice hobbit [1]. E dopo la pubblicazione dello Hobbit nel 1937, quel mondo aveva ancora cos\u00ec tanto da raccontare da portare negli anni successivi alla trilogia del \u201cSignore degli Anelli\u201d.<br>In modo simile, potremmo dire che i gruppi di acquisto solidale (Gas) siano nati per fornire delle risposte alla domanda su cosa significhi applicare la dimensione dell\u2019<strong>agire collettivo<\/strong>\u00a0e il principio della\u00a0<strong>solidariet\u00e0<\/strong>\u00a0agli acquisti. In questo modo, i Gas hanno contribuito a\u00a0<strong>creare un mondo che potesse dare un senso a questi termini<\/strong>\u00a0e alla loro unione. Come racconta il libro \u201cComunicazione solidale\u201d [2], ripercorrere la storia dei Gas significa anche incontrare le\u00a0<strong>battaglie per il significato<\/strong>\u00a0delle parole che lo accompagnano, e scoprire come questi significati possano influenzare il modo in cui vediamo il mondo e quindi la direzione verso cui spingiamo la nostra civilt\u00e0.<br>Ora, dopo trent\u2019anni dalla nascita, dopo che un pezzo di storia \u00e8 stato scritto, i Gas si interrogano su cosa possano imparare da tutto questo\u00a0<strong>per affrontare il prossimo periodo<\/strong>.<br>Quando i Gas sono nati, trent\u2019anni fa, sapevamo che la nostra civilt\u00e0 ha un peso maggiore di quanto la base naturale che la sostiene possa reggere; oggi iniziamo a vedere i cedimenti e lo sprofondamento di questa civilt\u00e0 sotto il proprio peso. Ci rendiamo conto di vivere in un\u00a0<strong>passaggio d\u2019epoca<\/strong>, siamo alla fine dell\u2019era dei combustibili fossili e all\u2019inizio di una nuova storia ancora da scrivere. In questa transizione, ci interroghiamo su cosa possa essere utile mantenere e cosa invece rinnovare nelle nostre pratiche e nelle nostre idee per affrontare le nuove sfide.<br>Come ci racconta il libro di Pablo Servigne e Gauthier Chapelle sulla \u201cAltra legge della giunga\u201d [3], gli animali e l\u2019uomo sono guidati sia dalla legge della competizione che da quella della collaborazione e del mutuo aiuto. Ma mentre la legge dell\u2019egoismo consente agli individui di primeggiare gli uni sugli altri, la legge della solidariet\u00e0 si dimostra vincente a livello di gruppo: i gruppi che vivono meglio nel loro ambiente sono quelli che collaborano maggiormente; quando le condizioni sono ostili,\u00a0<strong>il mutuo aiuto \u00e8 la chiave della sopravvivenza<\/strong>.<br>\u201cFinch\u00e9 siamo in grado di mantenere dei legami, e soprattutto\u00a0<strong>una storia comune<\/strong>, abbiamo delle possibilit\u00e0 di attraversare le tempeste. Ma se questa tela cos\u00ec fragile si sgretola, se le ragioni che ci tengono insieme svaniscono, allora la questione si complica velocemente. Il cedimento \u00e8 prima di tutto quello della storia che ci fa vivere insieme. Il resto \u00e8 secondario, sono questioni tecniche. Se\u00a0 restiamo uniti, possiamo gestire gli aspetti tecnici. In effetti, la cosa pi\u00f9 pericolosa non \u00e8 la mancanza di cibo, ma la presenza di esseri umani educati nella cultura dell\u2019ognuno per s\u00e9, che si chiudono agli altri, di bambini viziati ed egoisti. Il mondo sar\u00e0 probabilmente molto pericoloso a causa di questo. Il mutuo aiuto \u00e8 ancora pi\u00f9 importante quando le cose si complicano, questo rende ancora pi\u00f9 importante imparare ad amare i propri vicini e a condividere\u201d [4].<br>La capacit\u00e0 di sviluppare e applicare la legge della solidariet\u00e0 \u00e8 quanto pi\u00f9 ci serve per affrontare questo passaggio d\u2019epoca nel modo migliore; come scrive Lorenzo Guadagnucci: \u00abOggi prevale la \u201clegge dei mercanti\u201d,\u00a0<strong>domani dovr\u00e0 esserci la \u201clegge della solidariet\u00e0\u201d<\/strong>\u00bb [5].<br>Questo significato generativo della parola solidariet\u00e0, l\u2019affrontare uniti in modo solido i problemi per cercare soluzioni che per quanto possibile soddisfino le esigenze di tutti, la convinzione che ci potremo salvare solo tutti insieme, sono questi gli ingredienti pi\u00f9 efficaci per indirizzare la transizione verso un mondo in cui la collaborazione e l\u2019aiuto reciproco aiutino tutti a stare meglio. Questo \u00e8\u00a0<strong>il prossimo libro da scrivere<\/strong>.<br>In questo senso, esperienze come quelle dei Gas e le molte altre che sono state sviluppate da chi si muove in questa stessa direzione possono essere considerate come il primo libro di questa saga. Prendiamo ad esempio il progetto del \u201c<strong>Furgoncino solidale<\/strong>\u201d [6], che nasce per affrontare insieme tra Gas, produttori e vettore il nodo della logistica e ottimizzare i percorsi e il carico del furgone utilizzato per la consegna dai produttori ai Gas. Ogni Gas porta le sue esigenze di acquisto e presenta i suoi produttori, il giro viene organizzato in modo che ad ogni tappa il furgoncino possa scaricare per i Gas della zona e caricare dai produttori della zona, e cos\u00ec ogni tappa diventa un\u2019occasione d\u2019incontro ed una festa, pur tra le difficolt\u00e0 logistiche.<br>Tra gli altri, questa unione di pratiche e connessioni sostiene i produttori del \u201cGruppo Produttori Solidali\u201d (GPS) del Parco del Gran Sasso e dei Monti della Laga colpiti dai terremoti del 2009 e del 2016. E quando nel 2023 la Romagna \u00e8 colpita dall\u2019alluvione, il collegamento con la Rete dei Gas della Romagna attiva i canali per inserire i produttori colpiti nei giri del furgoncino. \u00c8 questo il modo in cui\u00a0<strong>le reti di solidariet\u00e0<\/strong>\u00a0si attivano, prefigurando la capacit\u00e0 di generare risposte praticabili che ci aiutano a stare tutti meglio [7], fornendo strumenti concreti per rispondere agli eventi avversi, mostrando il mondo come lo vorremmo e alimentando in questo modo\u00a0<strong>la speranza attiva<\/strong>\u00a0[8].<br>Come ricordano Servigne, Stevens e Chapelle: \u201cAbbiamo bisogno l\u2019uno dell\u2019altro e comprenderlo significa necessariamente riconoscere (ed esprimere) la nostra vulnerabilit\u00e0 come individui e come gruppo sociale [\u2026]. Abbiamo visto che le capacit\u00e0 di resilienza derivano dai legami che abbiamo creato con coloro che ci circondano (capitale sociale). Quando arriva una cattiva notizia, \u00e8 importante non sentirsi soli o circondati da persone che non sanno come reagire in gruppo. Si tratta quindi di imparare, sperimentare e insegnare di nuovo, d\u2019ora in poi e nel pi\u00f9 breve tempo possibile,\u00a0<strong>l\u2019arte di stare insieme<\/strong>\u201d [9].<br>I Gas ed i loro legami con gli altri soggetti sono cos\u00ec molto utili ad affrontare la transizione, forniscono\u00a0<strong>strutture non piramidali che rafforzano la fiducia<\/strong>\u00a0e l\u2019aiuto reciproco, servono a costruire pompe di calore in grado di sottrarre il calore dall\u2019atmosfera, dove ce n\u2019\u00e8 troppo, e pomparlo nel clima delle relazioni umane, dove scarseggia. In questo senso potremmo parlare di Gas climalteranti, ma rischiamo forse di fare confusione\u2026<br>Meglio allora riprendere un\u2019altra metafora, quella dei paracadute proposta da Ailton Krenak: \u201cForse, allora, bisognerebbe trovare un paracadute. Non eliminare la caduta, ma inventare e costruire\u00a0<strong>migliaia di paracadute colorati<\/strong>, divertenti, persino piacevoli\u201d [10].<br>Stiamo infatti gi\u00e0 precipitando, ma la caduta pu\u00f2 anche essere divertente se troviamo il modo di rallentarla ed orientarla.\u00a0<strong>Impariamo quindi ad aprire e lanciare i nostri paracadute<\/strong>: \u201cDa dove si lanciano i paracadute? Dal luogo in cui sono possibili visioni e sogni. Da un altro luogo che le persone possono abitare, oltre a questa dura terra: il luogo del sogno\u201d [11]. Questo l&#8217;augurio per l&#8217;anno e l&#8217;epoca che stiamo iniziando.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Andrea Saroldi<br>20 gennaio 2024<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Illustrazione di David Revoy, rilasciata con licenza Creative Commons CC-BY-4.0.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Note<\/em><br>[1] &#8211; Ignazio Lax, \u201cNo, i racconti non finiscono mai\u201d, 3 gennaio 2017,&nbsp;<a href=\"https:\/\/genteditaccuino.wordpress.com\/2017\/01\/03\/no-i-racconti-non-finiscono-mai-disse-tolkien-scrittura-creativa\">https:\/\/genteditaccuino.wordpress.com\/2017\/01\/03\/no-i-racconti-non-fini\u2026<\/a><br>[2] &#8211; Marco Binotto, \u201cComunicazione solidale\u201d, Guerini scientifica 2023, vedi&nbsp;<a href=\"https:\/\/economiasolidale.net\/content\/comunicazione-solidale\">https:\/\/economiasolidale.net\/content\/comunicazione-solidale<\/a>, sulle battaglie per il significato vedi p. 50 e p. 128.<br>[3] &#8211; Pablo Servigne e Gauthier Chapelle, \u201cL\u2019entraide. L\u2019autre loi de la jungle\u201d, Les Liens qui Lib\u00e8rent 2017, vedi&nbsp;<a href=\"https:\/\/economiasolidale.net\/content\/altra-legge-della-giungla\">https:\/\/economiasolidale.net\/content\/altra-legge-della-giungla<\/a><br>[4] &#8211; P. Servigne e G. Chapelle, \u201cL\u2019effondrement (et apr\u00e8s) expliqu\u00e9 \u00e0 nos enfants\u2026 et \u00e0 nos parents\u201d, \u00c9ditions du Seuil 2022, p. 45.<br>[5] &#8211; Lorenzo Guadagnucci, \u201cIl nuovo mutualismo\u201d, Feltrinelli 2007 (p. 189).<br>[6] &#8211; Vedi&nbsp;<a href=\"https:\/\/economiasolidale.net\/progetto\/furgoncino-solidale\">https:\/\/economiasolidale.net\/progetto\/furgoncino-solidale<\/a><br>[7] &#8211; Sulla politica della prefigurazione vedi Marco Binotto, \u201cComunicazione solidale\u201d, p. 180.<br>[8] &#8211; Sulla speranza attiva vedi P. Servigne, R. Stevens e G. Chapelle, \u201cUn\u2019altra fine del mondo \u00e8 possibile\u201d, Treccani 2020, p. 75.<br>[9] &#8211; P. Servigne, R. Stevens e G. Chapelle, \u201cUn\u2019altra fine del mondo \u00e8 possibile\u201d, p. 172.<br>[10] &#8211; Ailton Krenak, \u201cIdee per rimandare la fine del mondo\u201d, Aboca 2020, p. 49.<br>[11] &#8211;&nbsp;<em>Ivi<\/em>, p. 51.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si narra che la storia dello Hobbit sia stato scritta per\u00a0dare un senso alla parola \u201cHobbit\u201d. J. R. R. Tolkien, aveva annotato sul retro di un foglio su cui stava correggendo il compito di uno studente la frase \u201cIn una caverna sottoterra, viveva uno Hobbit\u201d, che diventer\u00e0 poi l\u2019inizio del romanzo. 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